Lasciami godere le volute del fumo
del fuoco copioso e lontano;
quell'odoroso calore che mi accarezza le tempie
e mi conduce alla culla agreste
della brina ardente.
Ho percorso paradisi transitori,
guerre dove gli incendi del cuore
hanno arso l'aurora moltitudini umane
e tutto fu quiete, torrenti di freddo puro,
pire di abbandono e desolazione.
Sono stanco di lontananze.
Voglio svegliarmi nella bocca
che illumina il pomeriggio lento
sino a tornare ad essere nuova tempesta.