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Italiano
Abbandono
por Elías Letelier


Assisto alla depredazione del giorno

con il suo lutto d’avorio ferito,

all’assenza di chi non è tornato dalla guerra,

che senza dire il suo nome

è rimasto inchiodato nella monarchia del silenzio.

 

Senza essere falegname né altro,

faccio tutto ciò che compete al martello:

cantando,  colpo dopo colpo, penetro

nel taglio aperto del legno.

 

Non devo chiudere gli occhi

né fare l’alba al falò della notte

per ascoltare l’esperta voce del sale

che annega nell’impero dell’acqua.

 

Partecipo al mondo cupo dello specchio,

al mormorio di un vaso rotto,

a una figura statica che dorme

nella lingua metallica di uno specchio rotto;

ma soprattutto su questi ciottoli e  dirupi

rispondo all’ansia di una campana

che non può suonare.

 

 

(Traduzione dal castigliano di Elisabetta Lasagna)

 

Referencia
Literaria
Elías Letelier.  "Abbandono."  Trazos: Poesía en movimiento. Ed. Elías Letelier. Ottawa: Editorial Poetas Antiimperialistas de América, 10 de Junio de 2005. <  >

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