E nell’universo
la curva del tempo
è molto più grande di una mela,
sembra una linea retta
che l’uomo non vuole capire.
Lì,
prima che esistessero
i tuoi occhi,
Dio,
la Coca - Cola
e il telefono,
l’universo aveva senso:
era una lampada, una mela,
una fabbrica di mattoni;
era un canto versato in una coppa.
Tuttavia,
l’uomo con le sue certezze,
parassita sotto l’impero del Sole,
non riuscendo a decifrare la sua origine,
si è definito figlio di Dio,
per credersi erede dell’universo.
(Traduzione dal castigliano di Elisabetta Lasagna)